1° giorno “Borghi Arte Delizie del Vallo di Diano”
Arrivo nel Vallo di Diano – dintorni – dalle ore 14.00 – presso la struttura riservata, accoglienza da parte del nostro incaricato, sistemazione in camera.
Proseguimento alla volta di Teggiano.
Annoverato tra i 71 villaggi storico-turistici più belli d’Italia, Teggiano si presenta agli occhi dei visitatori con la sua antica fisionomia di roccaforte perfettamente conservata.
Il tour guidato inizia dal Castello normanno (esterno), dove Antonello Sanseverino ordì la congiura dei baroni contro il re di Napoli Ferrante I d’Aragona, e prosegue lungo le strade del centro storico, tra monumenti e chiese che si susseguono (Teggiano è conosciuta anche come la città delle Tredici Chiese). Di assoluto rilievo il Sedile pubblico all’incrocio dei due principali assi viari cittadini, costruito nel 1472 e distrutto dal terremoto del 1857: fu poi ricostruito nella forma attuale e oggi accoglie la fontana pubblica. Come pure l’ottocentesco obelisco di San Cono, di fronte al convento francescano.
La struttura che si erge con imponente maestosità nel silenzio della quiete cittadina, fu edificata alla fine del XIII secolo per volere di Carlo D’Angiò, come segno di riconoscenza verso i principi Sanseverino, che lo avevano sostenuto nella guerra contro gli Svevi.
Al suo interno si ammirano tesori di epoche diverse quali le pregevoli tombe dei principi Enrico e Tommaso Sanseverino, frutto dell’estro dello scultore senese Tino da Camaino, e il pregiato ambone medievale, opera di Melchiorre da Montalbano. Nella cappella posta nella navata sinistra sono custodite, in una teca, le ossa del patrono, San Cono, natio di Diano, a cui la città di Teggiano ha riposto le sue preghiere.
allestito per conservare la memoria storica di usi e costumi scomparsi nel corso degli anni. L’esposizione si è formata con le donazioni fatte dalle famiglie teggianesi e raccoglie numerosi oggetti che testimoniano la vita quotidiana, la cultura popolare e i mestieri tradizionali del Vallo di Diano.
Sosta presso la Dispensa di Casa Amaro Teggiano dove è possibile degustare un liquore esclusivo che nasce da un infuso di erbe aromatiche ed officinali provenienti dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
2° giorno “Borghi Arte Delizie del Vallo di Diano”
Prima colazione, proseguimento alla volta di Padula.
La cittadina di Padula merita una visita non solo per la bellissima Certosa, ma anche per le sue suggestive ambientazioni naturali. Poco prima di arrivare in paese si visiterà il Battistero Paleocristiano di San Giovanni in Fonte, tra i più antichi di tutto l’occidente, costruito nel IV sec. d.C. per volere di Papa Marcello I. Il riempimento della vasca non avviene in modo artificiale, ma direttamente dalle acque di una sorgente naturale su cui il tempio poggia, e ciò rende questo battesimo ad immersione un unicum mondiale.
Poi si raggiungerà la Certosa di San Lorenzo, la cui struttura richiama l’immagine della graticola sulla quale il santo fu bruciato vivo. La corte esterna, con la sua imponente facciata, ne rappresenta lo straordinario biglietto da visita. L’ambiente interno è particolarmente suggestivo.
Si inizia dal chiostro della Foresteria e si prosegue con le cappelle, la Chiesa e la Sacrestia. Si continua con la sala delle campane, del Capitolo e del Tesoro. Dal chiostro del cimitero antico si accede alla Cappella del Fondatore e al Refettorio per poi soffermarsi nella Cucina. La visita prosegue verso il Quarto del Priore, la famosissima scala elicoidale ed il chiostro più grande d’Europa, concludendosi con il suggestivo scalone ellittico vanvitelliano che di giorno è illuminato da sette grandi aperture attraverso le quali si intravede anche l’abitato di Padula.
La peculiarità della “pausa pranzo” consiste nella preparazione dei ravioli, con illustrazione degli ingredienti del ripieno fatto con prodotti tipici valdianesi (prezzemolo, patate rosse di montagna, pancetta e pecorino) e lavorazione degli stessi coinvolgendo gli ospiti. Infine consumazione dei ravioli con accostamento di piatti tipici della tradizione locale.
Il museo allestito nella casa natale del poliziotto italo-americano Giuseppe “Joe” Petrosino, nato a Padula il 30 agosto 1860, è l’unica casa-museo in Italia dedicata a un rappresentante delle forze dell’ordine.
Rientrato in Italia da New York, dove era emigrato con i genitori a 13 anni, per investigare i legami tra mafia americana e siciliana, Joe torna a Padula prima di proseguire per Palermo, dove viene assassinato il 12 marzo 1909.
3° giorno “Borghi Arte Delizie del Vallo di Diano”
Prima colazione, proseguimento alla volta delle Grotte di Pertosa.
Situate nel massiccio dei Monti Alburni, le Grotte di Pertosa – Auletta presentano due unicità: sono le uniche grotte in Italia dove è possibile navigare un fiume sotterraneo, ma sono anche le sole in Europa a conservare i resti di un villaggio palafitticolo.
Il tratto iniziale, invaso dalle acque del fiume sotterraneo Negro, si percorre a bordo di una piccola barca trainata a mano, per poi inoltrarsi lentamente nelle profondità della Terra. A seguire, a piedi in compagnia delle guide, si esplorano le grotte lungo un sistema di cavità sotterraneo molto ricco di concrezioni: stalattiti e stalagmiti che decorano ogni spazio con forme, colori e dimensioni diverse.
Il viatico per un mondo fatato, ancora più ricco di suggestioni, grazie all’impianto illuminotecnico-scenografico di ultima generazione che consente al visitatore d’interpretare al meglio l’opera della Natura: lavori in corso da 35 milioni di anni.
La peculiarità della “pausa pranzo” consiste nella preparazione dei cavatelli, pasta tipica fatta a mano con illustrazione degli ingredienti e lavorazione degli stessi con il coinvolgimento degli ospiti. Consumazione dei cavatelli con l’abbinamento di alcuni piatti tipici della tradizione locale come il Carciofo Bianco di Pertosa.
Numerose le particolarità di questo prodotto slow food, su tutte si segnalano la dolcezza e la delicatezza, caratteristiche che lo rendono ottimo da mangiare crudo, magari in pinzimonio con l’olio extravergine.
Continua a Polla, presso il Convento francescano di Sant’Antonio, che si erge su una collina che domina il paese con un bell’affaccio panoramico sul Vallo di Diano.
La sua costruzione, con annesso convento francescano, venne finanziata dalla popolazione e dalla municipalità nel 1541 e conserva all’esterno la sua architettura originaria di impianto rinascimentale; l’interno, invece, ha subito notevoli trasformazioni dettate sia da esigenze strutturali (in seguito al verificarsi di due terremoti) sia dall’evolversi del gusto artistico, diventando un gioiello dell’arte barocca in Campania.
Il soffitto cassettonato adornato da quaranta tele di Miche Ragolia, il Crocifisso in legno d’ulivo del siciliano Frate Umile da Petralia, il Coro, anch’esso ligneo, formato da 21 stalli e da 29 busti frontali a bassorilievo di Santi e Sante dell’Ordine francescano ne fanno uno dei monumenti più emblematici della provincia di Salerno, sintesi perfetta di arte e fede.
4° giorno “Borghi Arte Delizie del Vallo di Diano”
Prima colazione, check-out e proseguimento alla volta di Caggiano.
Visita guidata Azienda produzione caciocavallo stagionato in grotta e Borgo medievale – durata ca. 2,50 ore
Nel corso della visita sarà presentato il Grottavera, l’ineguagliabile caciocavallo stagionato in una grotta naturale ricavata nei sotterranei dell’azienda di produzione.
Una vera delizia per il palato, dal sapore unico e inconfondibile, che rispetta i rituali della tradizione contadina. Grazie alle sue caratteristiche aromatiche e alla eccellente stagionatura, il Grottavera si pone all’avanguardia nel panorama della tipica produzione casearia campana.
Di straordinario fascino e bellezza, il centro storico di Caggiano è uno dei più interessanti dell’Italia meridionale, capace di donare, a chi lo visita, la sensazione di trovarsi immerso in epoca medioevale.
Nei tempi antichi questo paesino era attraversato dalla cosiddetta via dei Templari come dimostrato dal ritrovamento, nei pressi di Contrada Sant’Agata, di resti e armatura di un cavaliere appartenente all’ordine monastico cavalleresco più influente, nato nel contesto delle crociate.
Il tour inizia dalla parte alta del borgo dove è ubicato il Castello, realizzato dai longobardi e fortificato dai normanni. Il maniero fu dimora di tanti Cavalieri Templari e, al suo interno, è possibile scoprire vari simboli attribuiti a questi antichi monaci guerrieri.
Proprio di fronte al castello si erge la Chiesa Madre di Caggiano, dedicata al SS. Salvatore. Al suo interno sono custoditi ricchi affreschi, tra cui sei opere del celebre pittore della Scuola Napoletana del ‘700 Nicola Peccheneda, l’altare maggiore in marmo colorato, su cui è posto un trono in legno dorato, e l’importante Pergamo di Fortunato Cafaro.
Fine dei servizi
Ogni giorno: scoperta di luoghi e personaggi affascinanti per compenetrarsi nella cultura del territorio e condividerne le passioni.
Sistemazione in selezionati Hotel 3* / 4* convenzionati con la ns agenzia.
LE QUOTE INCLUDONO
Assistenza da parte del ns incaricato il giorno dell’arrivo
n. 3 pernottamenti in Hotel – trattamento di 1/2 pensione – sistemazione in camera matrimoniale, tripla o quadrupla con servizi privati
Pranzo Padula – 2° giorno
Pranzo Pertosa – 3° giorno
Visite guidate come da programma
Tickets: Chiese Teggiano, “Casa Museo Joe Petrosino”, Grotte di Pertosa
Assicurazione – Medico Bagagli
Acconto del 20% alla conferma. In caso di annullamento per sopraggiunti motivi accertati – restituzione dell’acconto ad eccezione della Polizza Assicurativa 15 giorni ante partenza.
LE QUOTE NON INCLUDONO
Ticket d’ingresso Adulti: Certosa di Padula € 8,00
Bibite, vino;
Sistemazione in camera singola (supplemento tariffa di euro 75,00);
Soggiorni nei periodi dei ponti festivi.
L’ordine delle visite, il costo dei Ticket e gli orari possono subire delle variazioni anche sulla base delle disposizioni in corso.
Facoltativa: Assicurazione contro annullamento – da emettere 30 giorni ante partenza – € 32,00.