La tappa iniziale del tour è Santa Maria Capua Vetere, sorta sulle rovine dell’antica Capua, città ribellatasi più volte all’egemonia romana.
All’epoca definita “la seconda Roma”, presenta poche, seppur preziose vestigia dei suoi 18 secoli di storia.
Prima fra tutte il magnifico Anfiteatro Campano (chiuso lunedì), secondo per dimensioni solo al Colosseo. L’edificio, in genere adibito agli spettacoli gladiatori, presentava in origine quattro ordini di spalti, e si apriva in facciata con ottanta arcate realizzate in blocchi di calcare di uguale ampiezza ad eccezione di quelle coincidenti con gli ingressi principali; famosa anche per la scuola gladiatoria (Spartaco si allenava qui).
Nelle adiacenze dell’anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere si visiterà il Museo dei Gladiatori, dove sono esposti reperti originali e fedeli ricostruzioni di armature e vestiari gladiatori e il Mitreo, uno dei maggiori esempi tra i rari santuari mitraici con decorazione pittorica databile alla fine del I sec. d. Cristo.
Ultima tappa del tour è il Museo dell’antica Capua (chiuso lunedì).
I materiali archeologici sono presentati in ordine cronologico: la preistoria, l’età del ferro, l’età arcaica, la città etrusca e quella dei cavalieri campani, i santuari e l’affermarsi dell’architettura monumentale, ed infine il santuario di Fondo Patturelli famoso per le statue in tufo delle matres.
Pranzo (menù completo).
I suoi sfarzosi interni constano di circa 1000 ambienti dotati di ben 1742 finestre.
I giardini sono meravigliosi: un parco lungo tre km articolato in tre aree. Il parterre con il bosco vecchio; l’area centrale con ampie vasche d’acqua e gruppi scultorei; il giardino inglese con essenze arboree di grande pregio e corsi d’acqua terminanti con la Grande Cascata.
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