Il nucleo espositivo, organizzato in sezioni, si sviluppa sui due piani del Palazzo della Cultura e nei tre padiglioni della sezione maschile del Complesso Monumentale del Carcere Borbonico.
Il primo piano del Palazzo è dedicato all’Archeologia con reperti testimonianti la presenza umana in Irpinia fin dalla Preistoria, passando per l’epoca romana e medievale. Al secondo piano è presente la sezione Presepiale che vanta oltre 400 opere realizzate da artisti di ogni parte del mondo.
Nell’ex carcere borbonico trovano spazio: la pinacoteca, il lapidario, il deposito (visitabile), la sezione risorgimento, la scientifica ed il nuovo percorso espositivo Irpinia. Memoria ed evoluzione, arricchito da installazioni multimediali di tipo didattico e touch.
All’uscita si prosegue sul corso principale per ammirare la Dogana dei Grani, la stele di Carlo II d’Asburgo di Spagna e la Fontana di Bellerofonte, testimonianze quest’ultime dell’attività di C. Fanzago.
Pranzo (menù completo) c/o ristorante del luogo.
Al suo interno sono custodite pregevoli opere d’arte tra cui spicca il coro ligneo cinquecentesco di B. Tortelli. Sotto il transetto vi è la cripta in stile romanico, divisa in tre navate. Le volte del soffitto, adornate di eleganti stucchi settecenteschi, contengono dipinti di M. Ricciardi. Secondo alcuni storici originariamente la cripta era la cattedrale della Civitas Abellini Longobarda. All’esterno da ammirare la Torre Campanaria e la Torre dell’Orologio, simboli distintivi del capoluogo irpino.
A chiusura il tour si sposta a Ospedaletto d’Alpinolo, per l’interessante visita a un torronificio artigianale le cui produzioni, genuine e naturali, sono richieste anche dai buongustai oltre confine.
N.B. In caso di aumenti del costo dei biglietti d’ingresso ai vari siti – di cui non si è a conoscenza al momento dell’elaborazione delle quote – i prezzi potrebbero subire una variazione non dipendente dalla nostra organizzazione.