Sotto Augusto la città, sviluppatasi grazie al commercio con Roma, visse un lungo periodo di pace e le colline tiburtine si popolarono di sontuose ville considerate, all’unanimità, il simbolo più alto della bellezza e del fascino della Tibur antica.
Il percorso guidato parte da Villa d’Este (chiuso lunedì) , capolavoro del giardino all’italiana che incanta i visitatori con le sue grotte, i suoi ninfei, i giochi d’acqua e la musica idraulica della Fontana dell’Organo.
Patrimonio – UNESCO dal 2001, la realizzazione si deve al Cardinale Ippolito II D’Este. La sua decisione di costruire la sontuosa residenza rifletteva il suo desiderio di lasciare un segno tangibile della sua grandezza e del suo potere allorché, nel 1550, non venne eletto al soglio pontificio.
Pranzo (menù completo).
Realizzata dall’Imperatore Adriano tra il 118 ed il 138 d. C., la visita metterà in risalto la contrastante personalità del sovrano, letterato, architetto, ammiratore della civiltà greca, ma anche uomo dissoluto, tormentato ed egoista.
Durante l’excursus della più grande tra le ville romane scoperte sino ad oggi sarà possibile osservare come un antico canale di collegamento tra il delta del Nilo ed il mare ispirò l’immenso ninfeo della villa, un famoso portico dell’antica Atene sia diventato il vasto quadriportico della villa con giardini e vasche.
Sono valide per min. 40 studenti paganti e 2 docenti gratuiti.
Quotazione specifica per gruppi che non raggiungono tale numero.
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