- On 14/03/2019
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Viaggio organizzato al Teatro di San Carlo: Madama Butterlfy
Per la nuova produzione di questa grande opera – Madama Butterfly (prevista per la terza settimana di aprile 2019 nel celebre teatro napoletano) – la Fondazione Teatro di San Carlo ha scelto lo sguardo di Ferzan Ozpetek che torna a Napoli dopo i successi de La Traviata (in teatro) e Napoli Velata (al cinema).
Le date per l’opera di Ozpetek saranno i giorni martedì 16 aprile alle ore 20.00 e nei giorni mercoledì 17 e giovedì 18 aprile alle 18.00. La durata è di tre ore, inoltre lo spettacolo sarà accompagnato da sottotitoli sia in italiano che in inglese.
Diverteducando Viaggi organizza, per la data del 18 aprile, un pullman per assistere alla rappresentazione dell’opera lirica “Madama Butterfly” .
Partenza in bus da Battipaglia – Pontecagnano – Salerno nel primo pomeriggio, arrivo a Napoli e passeggiata guidata, ore 17:45 ingresso al Teatro San Carlo per assistere allo spettacolo. All’uscita cena menù tipico c/o rinomata trattoria della zona. Ore 23.00 circa partenza per il rientro in sede
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Lo spettacolo teatrale di Giacomo Puccini si basa su un racconto omonimo scritto da John Luther Long; ambientato nel Giappone del 1800 e con protagonisti la geisha quindicenne Cho Cho-san e il tenente della marina statunitense Pinkerton.
Pinkerton abbandona la giovane geisha per una missione in patria dove sposa una donna americana, poi decide di tornare nell’Impero del Sol Levante con lo scopo di prendere il figlio nato dalla relazione con Cho-san.
Nel cast figurano attori come Aleksandra Kurzak e Amarilli Nizza nei panni di Cho-san, Piero Pretti e Luciano Ganci in quelli del tenente Pinkerton, Anna Malavasi in quelli di Suzuki mentre Massimiliano Chiarolla interpreta il ruolo di Goro.
Come nasce l’Opera “Madame Butterfly”
Nel giugno del 1900 Puccini, a Londra per alcune recite di Tosca, una sera si reca al Duke of York’s Theatre, dove assiste al dramma Madame Butterfly, che David Belasco aveva tratto dal racconto di John Luther Long. Puccini non conosce l’inglese, ma rimane affascinato dalla vicenda della giovane giapponese che si suicida per amore.
Appena tornato in Italia chiede a Giulio Ricordi l’autorizzazione per trarre un’opera da quel lavoro, e nei primi mesi del 1901 Luigi Illica e Giuseppe Giacosa sono già alle prese con il libretto di Madama Butterfly.
In quegli anni, il filone esotico era una vera e propria moda in letteratura, arte e musica (nel 1898, sempre su libretto di Illica, Mascagni aveva composto Iris, infelice storia di una fanciulla giapponese che si toglie la vita).
Puccini si documenta su alcuni temi musicali giapponesi, che avrebbe poi inserito nell’opera (nel primo atto compare anche una citazione dell’inno americano). L’opera va in scena il 17 febbraio 1904 al Teatro alla Scala, Rosina Storchio è la protagonista, Giovanni Zenatello è Pinkerton e Giuseppe De Luca è Sharpless: è uno dei più clamorosi insuccessi della storia dell’opera: «con animo triste ma forte ti dico che fu un vero linciaggio.
Non ascoltarono una nota quei cannibali. Che orrenda orgia di forsennati, briachi d’odio. Ma la mia Butterfly rimane qual è: l’opera più sentita e suggestiva ch’io abbia mai concepito. E avrò la rivincita, vedrai, se la darò in un ambiente meno vasto e meno saturo d’odi e di passioni», scrive Puccini all’amico Camillo Bondi.
La Butterfly rinasce al Teatro Grande di Brescia il 28 maggio 1904, con alcune modifiche: via un po’ di macchiette e di colore locale nel primo atto, divisione in tre atti (alla prima, il secondo atto era stato considerato troppo lungo), inserimento di una nuova aria per Pinkerton, «Addio, fiorito asil». È un trionfo.
fonte www.rai.it

